Dutch adnominal morphology in the Gouden Eeuw: what Hollandic recipes and private letters can tell us

Chiara Semplicini

Abstract


ABSTRACT: La morfologia del neerlandese contemporaneo è il risultato di un profondo mutamento diacronico. Oggigiorno il sistema dei casi è pressoché scomparso e il sistema tripartito di genere (maschile vs. femminile vs. neutro) di origine indoeuropea è ridotto alla distinzione tra genere comune e genere neutro. La semplificazione morfologica, già in atto nella fase media, fu rallentata e, in parte, ostacolata dal processo di standardizzazione linguistica promosso dai grammatici del sedicesimo e diciassettesimo secolo nel tentativo di conferire prestigio alla lingua neerlandese usando il Latino come modello. Le norme prescritte dalle grammatiche proto-moderne sembrano descrivere un sistema artificiale, un modello da seguire, e non la lingua come era effettivamente in uso al tempo. Un’analisi condotta su un libro di cucina e un campione di lettere private risalenti alla seconda metà del diciassettesimo secolo non soltanto conferma una semplificazione morfologica molto più rilevante rispetto a quanto descritto nelle grammatiche e nei trattati del tempo, ma anche vari gradi di sistematizzazione e convergenza strutturale nella lingua formale e informale, indicando le possibili vie che hanno condotto alla graduale semplificazione del sistema originario. 

 

ABSTRACT: Dutch morphology has undergone a deep restructuring over time. Nowadays cases have gone lost and the original tripartite gender system has been simplified into a binary one where masculine and feminine have conflated into common gender. Already in Middle Dutch the morphological system was largely under pressure, but the simplification was at least in part hidden by the standardization process and the attempts made by sixteenth and seventeenth century grammarians to restore the original system. As a matter of fact, linguistic accounts on medieval Dutch describe a morphological system which is equal to or even simpler than early modern grammars. In the sixteenth and seventeenth century, attempts were made to give Dutch the status of a prestigious language, on the base of the Latin model. Accordingly, Early Modern Dutch grammars are commonly assumed to describe an artificial language and not the actual system as it was used by people in written and, presumably, in spoken form. An analysis carried out on a cookbook and a selection of private letters dating back to the end of the seventeenth century does not only confirm a stronger morphological simplification than assumed in contemporary grammars, but also recurring patterns in public and private written language, proving variable degrees of systematization in (formal and informal) language usage. 


Keyword


filosofia medievale; letteratura europea antica

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